Comunione e Liberazione non fa rima con libertà di espressione
E’ possibile scrivere un libro ed essere sospesi dal proprio incarico lavorativo? In Italia succede anche questo. In Lombardia, per la precisione.
Il dottor Enrico De Alessandri, ex direttore del Centro regionale emoderivati, è un dipendente dell’assessorato alla Sanità della Regione Lombardia, ed ha scritto un libro sul potere dilagante e il dominio che Comunione e Liberazione esercita sulla sanità lombarda.
Il testo, in parte disponibile in rete, ha un titolo inequivocabile: “Comunione e Liberazione. Assalto al potere in Lombardia”. La pubblicazione del libro è costata a De Alessandri la sospensione per un mese dai suoi incarichi e – cosa ancora più grave – metà dello stipendio, come ulteriore ritorsione da parte della Regione.
La sospensione e relativo dimezzamento dello stipendio sono state giustificate, come si legge nel provvedimento disciplinare, dall’accusa di aver violato «l’obbligo generale di diligenza» e di aver riportato nel testo «notizie denigratorie del suo datore di lavoro, con oggettivo discredito dell’amministrazione regionale, del suo presidente e dei suoi singoli amministratori». Infine, di «aver utilizzato a fini privati le informazioni di ufficio».
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(questa bella foto è presa dal blog: http://albertocane.blogspot.com/2009/12/arte-proiettata-sul-grattacielo-pirelli.html)
