Il caimano
La Rai non permette di trasmettere a “Parla con me” la scena finale del “il Caimano”, il film di Nanni Moretti del 2006.
Eccola qui!
Inquietante, è?!
La Rai non permette di trasmettere a “Parla con me” la scena finale del “il Caimano”, il film di Nanni Moretti del 2006.
Eccola qui!
Inquietante, è?!
Si inizia Sabato, in oltre 4o città italiane. Il menù? Dimissioni!
Qui trovate tutte le informazioni:
TUTTE LE PIAZZE DEL 12 FEBBRAIO
A Roma, l’appuntamento è a Piazza Santi Apostoli dalle 16 alle 20. Portate pentole, coperchi e fischietti!
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Domenica, invece, grande manifestazione nazionale “Se non ora quando”, per la dignità delle donne. Si terrà – anche questa – in molte città italiane.
Potete inoltre seguire l’evolversi delle adesioni su Facebook su questa pagina.
Firmate anche voi la lettera al Presidente Napolitano! Potete farlo QUI
Caro Signor Presidente,
Le sembrerà irrituale una manifestazione di cittadini di fronte al Palazzo del Quirinale, ma c’è una ragione precisa per quello che stiamo facendo e proveremo a spiegarglieLa.
Siamo qui perché la Presidenza della Repubblica è la casa di tutti gli Italiani ed è qui, a casa, che abbiamo sentito il bisogno di tornare per farLe sapere che ci siamo.
Siamo qui per rispondere alla domanda che forse un giorno ci faranno i nostri figli: “ma voi dove eravate?”
Siamo qui perché vogliamo farLe sapere che c’è un’altra Italia, diversa da quella che ci raccontano le cronache di questi giorni: una comunità solidale di cittadini responsabili, che studiano, lavorano senza cercare scorciatoie, amano e rispettano le leggi e le istituzioni repubblicane.
Siamo qui perché non abbiamo rinunciato alle nostre responsabilità di figli, genitori, studenti, imprenditori, lavoratori, pensionati.
Siamo qui perché non riusciamo a rimanere indifferenti di fronte al degrado delle istituzioni e dell’immagine dell’Italia nel mondo, perché non riusciamo a voltarci dall’altra parte di fronte alla gravità delle vicende che stanno venendo alla luce.
Siamo qui perché è questo il nostro modo di rispettare ed onorare la nostra Storia e la nostra Repubblica: offrirLe il nostro sostegno, il sostegno di semplici cittadini che non rimangono indifferenti e hanno la forza di indignarsi.
Siamo qui perché ci sentiamo umiliati e offesi dal comportamento del Presidente del Consiglio, al quale l’articolo 54 della Costituzione imporrebbe di adempiere le funzioni pubbliche che gli sono state affidate «con disciplina ed onore».
Siamo qui perché siamo certi che le nostre istituzioni democratiche devono e possono essere restituite alla normalità di una grande democrazia occidentale.
E’ per questo che siamo qui oggi e saremo qui ogni volta che Lei lo vorrà.
Grazie, Signor Presidente.
Senza alcuna motivazione, Facebook ha oggi chiuso la pagina nazionale del popolo viola e bannato gli account degli amministratori. Tutto questo alla vigilia del voto di fiducia a Berlusconi e mentre, negli ultimi giorni, la nostra campagna di informazione era tutta rivolta al mercato dei voti in atto alla Camera e alle manifestazioni di domani contro il governo. E’ un atto di censura gravissimo che qualifica Facebook come strumento dei regimi. Chiediamo la riapertura immediata degli account e di una pagina che era ormai il punto di riferimento di centinaia di migliaia di cittadini e il centro propulsore di tante mobilitazioni a difesa della Costituzione e contro il regime, chiediamo alle forze politiche e democratiche del Paese di intervenire per ripristinare la legalità costituzionale. Ci opporremo in ogni sede, politica e giudiziaria, contro questo atto illiberale.
Il popolo viola
Per esprimere la propria solidarietà: http://violapost.wordpress.com/
Un mio articolo su Cronache Laiche, giornale online.
Lo trovate QUI
dove tutti si vogliono bene e vanno d’accordo.